Scompenso cardiaco terminale e sistema di assistenza ventricolare CircuLite Synergy
Il CircuLite Synergy è un innovativo sistema di assistenza ventricolare, che può essere impiantato per via minitoracotomica senza circolazione extracorporea. Ciò potrebbe permettere di allargare le indicazioni di questa terapia a pazienti che non sarebbero altrimenti considerati per l’impianto di un sistema di assistenza ventricolare a causa del rischio chirurgico.
Il CircuLite Synergy è stato oggetto di uno studio clinico per ottenere il marchio CE ( Comunità Europea ); durante lo studio ha subito delle modifiche tecniche per ottimizzarne il funzionamento e ridurre l’incidenza di complicanze.
Durante il periodo 2007-2012 sono stati impiantati 63 pazienti con 4 diverse versioni del sistema. Di questi, 12 avevano un’età maggiore o uguale a 70 anni.
Il sistema è costituito da una cannula di drenaggio posizionata a livello dell’atrio sinistro, da una micropompa alloggiata in una tasca sottocutanea ( tipo pacemaker ) in regione sottoclaveare destra e da una protesi in PTFE per la reimmissione del sangue nella arteria succlavia omolaterale.
Ricercatori dell’istituto Humanitas di Rozzano ( Milano, Italia ) hanno analizzato i dati di una valutazione intermedia al 30 aprile 2013 dello studio che ha portato al marchio CE per il dispositivo.
La durata media del supporto nel periodo di studio è stata di 230 giorni ( range 23-1387 ).
Lo studio ha documentato un miglioramento emodinamico immediato, ma anche un miglioramento della capacità funzionale ( con un incremento della distanza percorsa al test del cammino di 6 min da 299 ± 144 a 420 ± 119 m dopo 3 mesi ) e della qualità di vita ( con una riduzione del punteggio al Minnesota Living with Heart Failure Questionnaire [ MLHFQ ] da 69.5 ± 20.4 a 42.2 ± 24.3 dopo 6 mesi ).
Nei pazienti di età maggiore o uguale a 70 anni il sistema si è dimostrato ugualmente efficace e ben tollerato, sebbene il numero di eventi avversi, in particolare il sanguinamento, sia risultato significativamente superiore.
Dallo studio è emerso che il sistema Synergy si è dimostrato efficace nel controllare i sintomi e nel migliorare la qualità di vita. In particolare, con l’ultima versione del sistema, sviluppata per superare i limiti delle versioni precedenti, l’incidenza di eventi avversi si è mostrata particolarmente bassa e in linea con quanto riportato in letteratura per altri sistemi di assistenza.
In un’analisi per sottogruppi, il sistema si è dimostrato efficace e ben tollerato anche nei pazienti di età superiore o uguale a 70 anni, una popolazione particolarmente fragile in cui però la prevalenza di insufficienza cardiaca è assai elevata. ( Xagena_2014 )
Barbone A et al, G Ital Cardiol 2014;15:116-122
Cardio2014